Periodi Storici Palermo

“ovvero “tutto porto”: questo il nome di Palermo, una città  che oggi finalmente riconquista il “suo” mare, grazie alla risistemazione della splendida promenade del Foro Italico. L’insediamento è qui antichissimo, come testimoniano gli straordinari graffiti preistorici delle Grotta Niscemi e Grotta all’Addaura.

Nel sec. VIII a.C. vi approdano i Fenici, che la battezzano la “Ziz” (fiore) e vi stanziano un fondaco per i loro proficui commerci; essi ne fanno altresì uno dei capisaldi strategici della prima guerra punica. Nel 480 a.C. Palermo partecipa, a fianco di Cartagine, all’epica battaglia di Himera, che decreta la vittoria dei Greci. Nel 254 a.C. i Panormiti si arrendono al console Caio Attilio e, dopo il contrattacco cartaginese, a Cecilio Metello: Palermo entra nell’area di influenza di Roma dal 254 a.C. e vi rimane per sette secoli, durante i quali però vive un ruolo marginale.[/tab][tab title=”Araba”]


Dopo le iporta_dei_grecinvasioni barbariche e il dominio bizantino, la città  si risolleva dal periodo di decadenza con la conquista da parte degli Arabi nell’881: Palermo diviene il principale centro economico e culturale dell’isola, nonchè uno degli empori più frequentati del Mediterraneo, tanto da contendere il primato di Cordova, Bagdad e Il Cairo. In questo periodo l’espansione urbanistica è impetuosa.[/tab][tab title=”Romana”][/tab] [tab title=”Normanna”]Il periodo arabo di massimo splendore continuò con i Normanni (soprattutto con Ruggero II) e con gli Svevi (Federico II, 1194-1250), i quali seppero raccogliere e utilizzare l’eredità  culturale araba, greca e romana. Alla morte di Federico II fa seguito un lungo periodo di instabilità  culminata con la rivolta antifrancese del Vespro (1282). Palermo si separa da Napoli e offre la corona di Sicilia a Federico III d’Aragona.

I Normanni ripristinarono il culto cristiano, dichiarando la città  capitale dell’isola e nel 1130 Ruggero II d’Altavilla cingeva la corona di Re di Sicilia. Cominciava così un regno caratterizzato dalla convivenza di varie etnie e diverse fedi religiose, una specie di stato federale con un primo parlamento, creato nel 1129, e l’organizzazione del catasto secondo una moderna concezione. Gli edifici più importanti della città  ancora oggi ne dimostrano la civiltà , come la chiesa della Martorana e la Cappella Palatina, e il geografo arabo Edrisi, nel libro dedicato a re Ruggero, ci ha lasciato la testimonianza di questo magnifico periodo di fasti e ricchezza.