Hauteville Albero genealogico

ALBERO GENEALOGICO HAUTEVILLE

GUGLIELMO BRACCIO DI FERRO (+1046),

1° Conte di Puglia (1042);

 DROGONE(+1051),

 2° Conte di Puglia (1046)

sposò nel 1046 una figlia di GUAIMANO V, Principe di Salerno, ne discese RICCARDO MOTTOLA che sposò Altrude;

UMFREDO (+1057),

3° Conte di Puglia (1051),

sposò una zia di GISULFO II, Principe di Salerno, ne discese ABELARDO (+dopo il 1081);

GOFFREDO (+prima del 1071),

Conte di Capitanata (1051 circa),

ne discese ROBERTO, Conte di Loretello;

ROBERTO IL GUISCARDO(+1085),

4° Conte di Puglia (1057-1059),1° Duca di Puglia e Calabria (1059),

Duca di Sicilia (1061),

sposò:

1-ALBERADA di BUONALBERGO, sorella di GERARDO Conte di Ariano, ripudiata nel 1059;

2- SICHELGAITA di SALERNO (+1092 circa), sorella di GISULFO II, Principe di Salerno, ne discesero i Principi di Antiochia di cui:

  1. BOEMONDO I (1050 circa – 1111), Principe di Taranto (1098), Principe di Antiochia (1099), sposò Costanza di Francia da cui discese:

BOEMONDO II (1109 – 1130), Principe di Taranto (1111), Principe di Antiochia (1127), sposò nel 1127 Alice di Gerusalemme; da cui discese

BOEMONDO III il BALBO (1145 – 1201), Principe d’Antiochia (1163 – 1201), figlio del Principe Raimondo I di Poitiers e della Principessa Costanza, gli discese Raimondo che sposò Alice Rupen, nipote ed erede di Leone II d’Armenia, e gli successe RAIMONDO RUPEN, erede dei Principati di Antiochia ed Armenia);

BOEMONDO IV l’Orbo, Conte di Tripoli (1187 o 1189 – 1233), Principe d’Antiochia(1201 – 1233), secondo figlio del Principe BOEMONDO III e di Orgogliosa, Signora di Harim. Adottato da Raimondo III, Conte di Tripoli, gli succedette dopo la disfatta di Hattin in cui il Conte era perito (1187), nondimeno la Contea di Tripoli fu effettivamente governata dal 1187 al 1189 dal fratello maggiore di Boemondo, Raimondo IV; morto quest’ultimo, Boemondo usurpò (1201)il Principato d’Antiochia al nipote Raimondo Rupen che ottenne l’aiuto del prozio materno Leone II il Grande, Re dello Stato Armeno di Cecilia; col Suo appoggio Raimondo si ingrandì del Principato di Antiochia e lo Governò dal 1216 al 1219. Le discordie tra l’Armenia minore e il Principato di Antiochia fecero perdere ai Latini i benefici derivanti dall’unione fra il Principato medesimo e la Contea di Tripoli. Per queste stesse vicende Boemondo IV fu scomunicato dal Papa. Gli succedette

BOEMONDO V (1198 circa – 1251), Principe di Antiochia e Conte di Tripoli (1233 – 1251), secondo figlio del Principe Boemondo IV e di Piacenza de Gilet. Il suo Principato venne soprattutto contrassegnato da discordie interne; Boemondo dovette infatti lottare contro i suoi vassalli, particolarmente contro i cugini de Gilet. Nel frattempo i Turchi compirono minacciosi progressi. Gli successe

BOEMONDO VI il Bello (1235 circa – 1275), Principe di Antiochia (1251- 1268) e Conte di Tripoli (1251 – 1275), figlio del Principe Boemondo V e di Luciana dei Conti di Segni. Indolente e apatico, si ritirò nella Sua bella Città di Tripoli, trascurando la minaccia dei Turchi, che ultimarono la conquista del Principato di Antiochia. La perdita di questa Città (1268) non provocò da parte Sua che una debole e vana reazione. Gli successe

BOEMONDO VII (1255 circa- 1287), erede del Titolo di Principe di Antiochia e conte di Tripoli (1275 – 1287), figlio del Principe Boemondo VI e di Sibilla di Armenia. Non riuscì ad impedire la conquista pressoché totale della Contea di Tripoli da parte dei Mamelucchi d’Egitto e non seppe opporsi che debolmente ai tentativi di autonomia municipale di Tripoli. Sua sorella ed erede Lucia non potè prendere possesso di Tripoli, poiché la Città fu occupata dai Mamelucchi due anni dopo la morte del Principe: con Lui si spense quindi la Dinastia.

Le titulature ed i diritti di pretenzione sono confluiti nella attuale Dinastia della Casa Calabria Cilento de Hauteville, riconosciuti e confermati da Sua Altezza Reale il Principe Don Giovanni Giuseppe Caspis von Scwaben Hohenstaufen nella persona dell’attuale Capo di Nome e d’Armi della Imperiale e Reale Casa di Svevia.

La Dinastia sino ai nostri giorni gode della prerogativa di Re di Gerusalemme e Principe di Antiochia, Principe di Armenia Antica e di Conte di Tripoli;

  1. COSTANZA (+1163), Principessa di Antiochia e Pretendente al Trono di Gerusalemme, sposò 1- nel 1136, RAIMONDO di POITIERS (+1149), Principe di Antiochia (1136), 2 –nel 1153, RINALDO di CHATILLON (+1187), Principe di Antiochia (1153), da cui ne discesero i vari BOEMONDO sino a BOEMONDO VI, Principe di Antiochia. La Dinastia continua con il Ramo degli Hauteville del Principato – Cilento de Hauteville (vedi);
  1. RUGGERO BORSA (+1111), 2° Duca di Puglia e Calabria (1085), sposò ADALA di FIANDRA, da cui discese GUGLIELMO (+1127), 3° Duca di Puglia e Calabria (1111), sposò GAITELGRIMA;
  1. ELENA, promessa sposa di COSTANTINO DUCAS (+1085), figlio di Michele VII Parapinace Imperatore d’Oriente;
  1. MATILDE, sposò 1- RAIMONDO BERENGARIO II (+1082), Conte di Barcellona; 2- ALMERICO, Conte di Narbona;
  1. ERIA, sposò 1- UGO d’ESTE (+1031), Conte del Maine; 2- RINALDO Conte dei Marsi;

da Una figlia

nacque GOFFREDO (+1100), Conte di Conversano, da cui i Conti di Conversano;

GUGLIELMO (+dopo il 1117),

Conte del Principato (vedi Dinastia Cilento de Hauteville)

RUGGERO I (1031 – 1101),

1° Conte di Sicilia (1062),

sposò 1- Giuditta di Evreux; 2- Eremburga di Mortain; 3- nel 1089, Adelaide di Monferrato, poi Regina di Gerusalemme (+1118); discesero:

MATILDE, sposò nel 1094 CORRADO di FRANCONIA (+1101), Figlio di Enrico IV, Imperatore;

BUSILLA, (+1102), sposò COLOMANNO (+1114), Re d’Ungheria;

GIUDITTA, sposò ROBERTO di BASSEVILLE, Conte di Conversano;

MATILDE, sposò 1- RAIMONDO di SAINTGILLES (+1105), Conte di Tolosa; 2 – ROBERTO di BORGOGNA (+1176);

SIMONE (+1113), 2° Conte di Sicilia (1101);

RUGGERO II (1090 circa – 1154) 3° Conte di Sicilia (1113 – 1130), 4° Duca di Puglia e Calabria (1127 – 1130), 1° Re di Sicilia (1130), sposò 1-Elvira di Castiglia (+1135), 2 – Sibilla di Borgogna (+1151); 3- Beatrice di Rethel da cui nacque COSTANZA (1154 – 1198), sposò nel 1186 ENRICO di SVEVIA (+1197), Imperatore (ENRICO VI 1191), Re di Sicilia (1194) da cui discese FEDERICO II (1194 – 1250), Imperatore (Dinastia Hohenstaufen);

EMMA (+prima del 1126),

sposò ODDONE MARCHISIUS, discese TANCREDI (+1112), Principe di Galilea (Titolo spettante al Ramo Cilento de Hauteville)(1109), Principe di Antiochia (1111), sposò Cecilia di Francia;

 

          SUNTO STORICO:

 

Da RUGGERO I derivò il ramo più importante della Dinastia a cui appartennero i primi tre Re di Sicilia: RUGGERO II, coronato Re a Palermo nel 1130; GUGLIELMO I (+1166) e GUGLIELMO II (+1189) . Figlia postuma di Ruggero II fu COSTANZA (1198), che sposando Enrico VI di Hohenstaufen, figlio di Federico I di Svevia (Barbarossa), portò in dote il Regno di Sicilia alla Casa di Svevia.

Contro Enrico VI, fattosi incoronare Re di Sicilia a Palermo nel dicembre 1194, i diritti al Regno furono rivendicati da TANCREDI (+1194), figlio naturale di un figlio di Ruggero II e di Emma dei Conti di Lecce, che nel 1189 era stato coronato 4° Re di Sicilia dalla Nobiltà siciliana, ne discese GUGLIELMO III, detto il Re fanciullo, figlio di Sibilla di Acerra fatto imprigionare e poi accecare  (+1198)da Enrico VI di Hohenstaufen.

Importante la discendenza di ROBERTO il GUISCARDO: suo figlio BOEMONDO di TARANTO (+1111), crociato, fu il fondatore del Principato di Antiochia; altro suo figlio RUGGERO BORSA (+1111) e figlio di questi GUGLIELMO (+1127) furono Duchi di Puglia e Calabria; un nipote di ROBERTO, TANCREDI (+1112), crociato, cantato ed ispiratore del Tasso nella Gerusalemme Liberata, partì per Gerusalemme con lo zio BOEMONDO e il cugino RICCARDO de HAUTEVILLE, figlio di GUGLIELMO del PRINCIPATO,conquistando la Città Santa di Gerusalemme, fondò il Principato di Betlemme, Reggente il Principato di Antiochia in assenza del Principe Boemondo e suo successore.

Da questa illustre Dinastia risaliamo al ricordato

GUGLIELMO d’ALTAVILLA (+ dopo il 1117),

Conte del Principato Signore del Cilento (1058).

Figlio di TANCREDI di NORMANDIA il capostipite, e della sua seconda moglie FRESENDA, calato in Italia intorno al 1054 insieme agli altri fratelli è il capostipite della discendenza dei CILENTO, seu CILENTI o dè CILENTO.

 

 

Tali notizie sono desunte nelle bibliografie:

  1. a) AMATUS CASSINENSIS, La storia dei Normanni, a cura di de BARTOLOMEI, 1935;
  2. b) ALFONSO GALLO, Aversa Normanna, Napoli, ITEA 1938;
  3. c) BIAGIO CAGNETTI, Passato e presente nel Regno di Napoli, Bruxelles, 1842;
  4. d) GINO DORIA, Storia di una Capitale, Napoli dalle origine al 1860;
  5. e) GENNARO MONTI, dai Normanni agli Aragonesi, TRANI, 1936;
  6. f) MICHELANGELO SCHIPA, il Mezzogiorno d’Italia anteriormente alla Monarchia, Bari, 1923;
  7. g) MASSIMO MUGNES, Storia del Regno di Napoli, Napoli, 1842.
  8. h) POMPEO LITTA, Famiglie celebri italiane, che dice :“ E’ questa una delle prime affermazioni degli Altavilla nel Cilento che GUGLIELMO del PRINCIPATO si stabilì a Salermo dove in seguito ad una delle solite guerre locali ebbe la Signoria del Paese ad est di Eboli”;
  9. i) BOLLA PONTIFICIA di ALESSANDRO II.