Palermo Normanna

Palermo Normanna

Palermo conta numerosi monumenti risalenti al periodo normanno: nei pressi del Palazzo dei Normanni, che è diventato oggi la sede del Parlamento Siciliano, è collocata la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti che con le sue caratteristiche cupole rosse è diventata uno dei simboli della città ; va ricordata poi la Chiesa della Martorana,
dalla ricchissima decorazione a mosaico, del più puro stile bizantino, situata in piazza Bellini, la chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi edificata oltre il fiume Oreto e il Ponte dell’Ammiraglio del 1113. Costruita tra il 1130 e il 1170, la Chiesa della Magione, conosciuta anche come chiesa della Santissima Trinità  , presenta una pianta a forma basilicale a tre navate sorrette da colonne, mentre internamente la costruzione si presenta molto squadrata e movimentata da una serie di archi ogivali tipici dell’architettura normanna, che girano intorno la chiesa. Dello stesso periodo è la Chiesa dello Spirito Santo (oggi all’interno del cimitero di Sant’Orsola), dove motivi ornamentali in stile normanno s’inseriscono in una sobria architettura articolata da archetti ogivali e portali d’ingresso.

Galleria Temporale

 

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Drogone di Altavilla

Drogone di Altavilla  (lat. Drogo, fr. Dreu) (Cotentin, prima del 1010 Orsara di Puglia, 10 agosto 1051),

Altavilla, normanni in Sicilia, Drogone

Drogone di Altavilla è stato un condottiero normanno, uno dei figli di Tancredi d’Altavilla e della prima moglie Muriella.
Drogone di Altavilla giunse nel Mezzogiorno d’Italia con i fratelli Guglielmo Braccio di Ferro e Umfredo verso il 1035. Nel 1038 prese parte insieme al fratello Guglielmo alla campagna di Sicilia intrapresa da Giorgio Maniace, catapano bizantino d’Italia, e alla successiva campagna del principe Guaimario IV di Salerno contro la Puglia bizantina.

Nel 1042 i Normanni elessero Guglielmo conte di Melfi e dalla divisione in dodici parti dei territori conquistati Drogone ottenne Venosa. Guaimario IV di Salerno gli riconobbe i possessi e gli diede in moglie la sorella Gaitelgrima.

Nel 1046, alla morte del fratello Guglielmo, Drogone gli successe come capo dei Normanni di Puglia: fu il primo conte di Puglia e Calabria ufficialmente riconosciuto dal Sacro Romano Imperatore; infatti nel febbraio del 1047 l’imperatore Enrico III confermò la sua posizione attribuendogli il titolo di Dux et magister Italiae comesque Normannorum totius Apuliae et Calabriae, ossia Duca e Signore d’Italia e Conte dei Normanni di tutta la Puglia e la Calabria. Questo fu il primo titolo comitale pienamente legittimo ottenuto da un Altavilla.

Proprio in quell’anno (1047) giunse nel sud Italia il fratellastro Roberto il Guiscardo. All’epoca, Drogone aveva enormi difficoltà  nel controllare i baroni della regione e nell’arginare il fenomeno del brigantaggio e della guerra feudale. Nel 1051 papa Leone IX ottenne da Drogone la promessa di mettere fine alle incursioni normanne nei territori pontifici, ma il duca fu assassinato verso la fine di quello stesso anno in una località  che i cronisti dell’epoca chiamano Montoglio (o Monte Allegro o Monte Ilario che corrisponde al territorio di Orsara di Puglia), probabilmente ad opera di una congiura bizantina. Dopo un breve interregno gli successe il giovane fratello Umfredo.

Dal matrimonio con Gaitelgrima ebbe due femmine, Rocca ed Eremburga, ed un figlio maschio, Riccardo, che prese parte alla Prima Crociata. Il figlio di Riccardo, Ruggero, fu in seguito reggente del Principato di Antiochia.

note:
Genealogia degli Altavilla,
I Normanni InSicilia
La conquista Normanna

Periodi Storici Palermo

Periodi storici Palermo

“ovvero “tutto porto”: questo il nome di Palermo, una città   che oggi finalmente riconquista il “suo” mare, grazie alla risistemazione della splendida promenade del Foro Italico. L’insediamento è qui antichissimo, come testimoniano gli straordinari graffiti preistorici delle Grotta Niscemi e Grotta all’Addaura.

Nel sec. VIII a.C. vi approdano i Fenici, che la battezzano la “Ziz” (fiore) e vi stanziano un fondaco per i loro proficui commerci; essi ne fanno altresì uno dei capisaldi strategici della prima guerra punica. Nel 480 a.C. Palermo partecipa, a fianco di Cartagine, all’epica battaglia di Himera, che decreta la vittoria dei Greci. Nel 254 a.C. i Panormiti si arrendono al console Caio Attilio e, dopo il contrattacco cartaginese, a Cecilio Metello: Palermo entra nell’area di influenza di Roma dal 254 a.C. e vi rimane per sette secoli, durante i quali però vive un ruolo marginale.

Dopo le invasioni barbariche e il dominio bizantino, la città   si risolleva dal periodo di decadenza con la conquista da parte degli Arabi nell’881: Palermo diviene il principale centro economico e culturale dell’isola, nonchè uno degli empori più frequentati del Mediterraneo, tanto da contendere il primato di Cordova, Bagdad e Il Cairo. In questo periodo l’espansione urbanistica è impetuosa.

Il periodo arabo di massimo splendore continuò con i Normanni (soprattutto con Ruggero II) e con gli Svevi (Federico II, 1194-1250), i quali seppero raccogliere e utilizzare l’eredità culturale araba, greca e romana. Alla morte di Federico II fa seguito un lungo periodo di instabilità   culminata con la rivolta antifrancese del Vespro (1282). Palermo si separa da Napoli e offre la corona di Sicilia a Federico III d’Aragona.

I Normanni ripristinarono il culto cristiano, dichiarando la città   capitale dell’isola e nel 1130 Ruggero II d’Altavilla cingeva la corona di Re di Sicilia. Cominciava così un regno caratterizzato dalla convivenza di varie etnie e diverse fedi religiose, una specie di stato federale con un primo parlamento, creato nel 1129, e l’organizzazione del catasto secondo una moderna concezione. Gli edifici più importanti della città   ancora oggi ne dimostrano la civiltà  , come la chiesa della Martorana e la Cappella Palatina, e il geografo arabo Edrisi, nel libro dedicato a re Ruggero, ci ha lasciato la testimonianza di questo magnifico periodo di fasti e ricchezza.